Come curare l'ipoacusia

Che cos'è l'udito

L'udito è un sistema estremamente complesso. Proviamo a spiegarlo, semplificando.

L’udito è il primo dei cinque sensi a svilupparsi nel feto, a permettere la comunicazione con il mondo esterno e la percezione dei segnali d’allarme. Grazie a questo senso, impariamo a parlare, cioè a comunicare con gli altri tramite la voce: se non potessimo sentire, non potremmo neppure ascoltare e ripetere le parole che ci vengono dette. Ogni suono, dal fruscio delle foglie, alla sirena, alla voce delle persone, inizia con una vibrazione nell’aria: le particelle d’aria aumentano e diminuiscono la loro pressione generando le onde sonore. A questo punto entra in gioco l'elemento chiave di questo sistema: l'orecchio.

Quest'organo è suddiviso in 3 parti:

  • orecchio esterno composto da padiglione auricolare e condotto uditivo esterno;
  • l’orecchio medio composto dal sistema timpano ed ossicini;
  • l’orecchio interno con la coclea e nervo acustico.

L'onda sonora viene 'captata ed amplificata' dall’orecchio tramite il padiglione ed il canale uditivo esterno, il suono arriva così ad investire il sistema timpano – ossicini cioè l’orecchio medio (martello, incudine e staffa - le ossa più piccole del corpo umano), questo impatto lo mette in movimento e tramite il contatto della platina della Staffa con la finestra ovale (che separa l’orecchio medio da quello interno), il fluido dell’orecchio interno si muove trasmettendo questo movimento alle cellule ciliate le quali a loro volta lo trasformano in impulsi nervosi. Tramite il nervo acustico questi impulsi arrivano al cervello dove ne avviene l’identificazione e l’interpretazione.
Una qualsiasi ostruzione o un danno in una di queste sezioni, genera un’ ipoacusia  trasmissiva o neurosensoriale.

Che cos'è l’ipoacusia

Forse in pochi sanno che i problemi di ipoacusia, ossia la riduzione più o meno grave dell’udito, è uno dei problemi di udito più diffusi al mondo. Più del 10 % degli italiani ne soffre e la causa è da attribuire a vari fattori.
I principali sono:

  • Invecchiamento
  • Esposizione prolungata e/o ripetuta a rumori forti
  • Predisposizione genetica
  • Assunzione di farmaci ototossici (antibiotici/chemioterapici…)
  • Infezioni
  • Otiti ripetute

Due sono le tipologie fondamentali dell’ipoacusia:

  1. Trasmissiva: riguarda l’orecchio esterno e medio;
  2. Neurosensoriale: ha origine nell’orecchio interno o a livello del nervo acustico;
  3. Mista: dove c’è sia una componente sia trasmissiva, sia neurosensoriale.
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Le conseguenze dell'ipoacusia

Quando si verificano problemi di udito come quelli descritti, sono molti gli aspetti della vita quotidiana che diventano più difficili: in particolare, le conversazioni con le persone care, gli incontri, le telefonate o guardare la televisione, possono essere azioni molto impegnative.

In molti casi, le persone che soffrono di ipoacusia si chiudono e si isolano socialmente. La qualità della loro vita diminuisce in maniera considerevole con conseguenze anche gravi come:

  • Solitudine
  • Stress
  • Depressione
  • Danni alla memoria
  • Attenzione ridotta
  • Stanchezza
  • Emicrania
  • Vertigini
  • Alienazione

Studi hanno dimostrato che le persone con ipoacusia che non usano apparecchi acustici provano un maggiore senso di tristezza, paura ed ansia rispetto a coloro che li indossano. Problemi a concentrarsi, riduzione delle attività sociali ed instabilità emotiva sono possibili conseguenze.

L’ipoacusia è un problema che coinvolge anche le persone vicino a chi ne soffre. La cosa giusta da fare è convincere la persona cara a chiedere aiuto e rivolgersi ad un centro per la cura dell'udito.
D'altra parte, gli studi hanno anche dimostrato che coloro che usano apparecchi acustici riscontrano un miglioramento nella qualità di vita non appena iniziano ad usarli. Inoltre, mantengono rapporti familiari più solidi, sono più sicuri di sé ed indipendenti.
I sintomi descritti non si verificano automaticamente se l'ipoacusia non viene trattata, ma si osservano nella maggior parte dei casi. Se riscontrate una perdita di udito e/o riconoscete alcuni dei sintomi descritti in precedenza, vi consigliamo di fare un esame audiometrico.

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